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LA SCIENZA DIETRO AI GIOIELLI

Per la prima volta in assoluto, la rivoluzionaria tecnologia della scienza innovativa si adatta perfettamente al tuo polso.

Dott.ssa Emanuela Passarelli

Biologa

IMMAGINE

La cellula autonomamente è in grado di “percepire” variazioni delle condizioni ambientali circostanti che potrebbero alterare il suo equilibrio omeostatico e reagisce di conseguenza mettendo in atto meccanismi adattivi (es. regolando il pH interno; modificando la produzione di una determinata proteina ecc). Quindi la cellula di per sé provvede naturalmente alla sua conservazione.

Il ciclo vitale di una cellula normalmente si esplica attraverso una serie complessa di eventi strettamente regolati tramite dei “check points”, meccanismi di controllo, di revisione, che impediscono il procedere del ciclo se le operazioni non sono state condotte correttamente.

Ciò è molto importante perché anche un singolo errore in una determinata fase può causare la morte della cellula o una crescita incontrollata. È pur vero, tuttavia, che i check point non sono infallibili e, alle volte, alcuni danni sfuggono ai controlli.

Dott.ssa Emanuela Passarelli

Biologa.

1- Qual è lo scopo delle cellule umane?

La cellula è l’unità base fondamentale della materia vivente, infatti tutti gli esseri viventi sono costituiti da una o più cellule. Essa è in grado di ricavare energia dall’ambiente circostante e di utilizzarla per il proprio sostentamento, la propria crescita e la propria riproduzione.

Nell’ambito dell’organismo umano, l’osservazione delle cellule al microscopio rileva un’ampissima varietà di forme e strutture a seconda delle funzioni principali per le quali sono specializzate. Basta pensare a quanto sono diverse tra loro; ad es. un globulo rosso è differente da un neurone o da una cellula muscolare. Quindi, possiamo rispondere alla domanda enunciando il 2° principio della Teoria cellulare di Schleiden, Schwann e Virchov, secondo il quale le cellule sono le unità fondamentali di struttura e funzione della vita, nonché la sede delle reazioni chimiche dei processi vitali.

2- Cosa abbiamo realizzato in biologia per la nostra conservazione cellulare? Quali metodi sono stati scoperti per proteggere e preservare la salute delle nostre cellule?

La cellula autonomamente è in grado di “percepire” variazioni delle condizioni ambientali circostanti che potrebbero alterare il suo equilibrio omeostatico e reagisce di conseguenza mettendo in atto meccanismi adattivi (es. regolando il pH interno; modificando la produzione di una determinata proteina ecc). Quindi la cellula di per sé provvede naturalmente alla sua conservazione.

Il ciclo vitale di una cellula normalmente si esplica attraverso una serie complessa di eventi strettamente regolati tramite dei “check points”, meccanismi di controllo, di revisione, che impediscono il procedere del ciclo se le operazioni non sono state condotte correttamente.

Ciò è molto importante perché anche un singolo errore in una determinata fase può causare la morte della cellula o una crescita incontrollata. È pur vero, tuttavia, che i check point non sono infallibili e, alle volte, alcuni danni sfuggono ai controlli.

In biologia non è stato realizzato nulla per proteggere e preservare la salute delle nostre cellule; possiamo agire unicamente sul nostro stile di vita per mantenere l’organismo in salute rispettando le semplici norme dello stile di vita sano quali:

1* non fumare;

2* seguire una dieta varia e ricca di micronutrienti;

3* mantenere un peso adeguato;

4* fare movimento con regolarità;

5* dormire bene;

3- In che modo i campi magnetici influenzano/interagiscono con le cellule umane?

Sia la cellula sia gli organelli contenuti in essa possiedono una membrana che delimita l’ambiente interno e consente lo scambio di sostanze tra l’interno e l‘esterno. La cellula possiede un potenziale elettrico per cui l’ambiente interno della cellula è carico negativamente e l’ambiente esterno è carico positivamente. Per l’esattezza, la membrana cellulare ha dei valori di potenziale elettrico ben precisi che variano a seconda del tipo di cellula (es. cellule cardiache -120 mV; cellule nervose -90 mV; cellule muscolari -80 mV; cellule epiteliali -70 mV) ed è proprio questo potenziale ad assicurare il normale metabolismo cellulare.

La cellula ha un proprio campo elettrico generato da questa differenza di potenziale ed ha, di conseguenza, anche un proprio campo magnetico generato dal circolare della corrente elettrica attraverso di essa (i campi magnetici esterni possono agire sullo stato magnetico interno della cellula e questo, a sua volta, influenzerà lo stato elettrico della stessa).

I campi magnetici esterni agiscono sulle membrane cellulari; in particolare sulla loro disposizione elettrica, sulla loro fluidità e sul trasporto delle sostanze (sia sul trasporto passivo che su quello attivo) da esse operato, quindi essenzialmente sul metabolismo cellulare. Gli effetti dell’esposizione delle cellule a campi elettromagnetici esterni dipendono soprattutto dalla frequenza (misurata in Hz) dei campi e dalla loro intensità.

Non è, però, così semplice l’associazione tra esposizione a campi magnetici ed effetti biologici. Vi sono molte lacune sulle conoscenze degli effetti biologici che richiedono ulteriori approfondimenti. La ricerca è attiva in tal senso ma per poter dare delle risposte esaustive è necessario intraprendere più studi multidisciplinari.

4- Può un circuito oscillante Myra ristabilire la normale vibrazione delle cellule umane? O mantiene solo le cellule sane con la loro frequenza naturale?

Il Circuito oscillante Myra è in grado di esercitare un’azione localizzata nell’area ove indossato (es. braccia, dita, collo, orecchie).

Se le cellule sono sane, il campo magnetico esterno generato dal circuito oscillante non creerà alcuna perturbazione, anzi la sua applicazione probabilmente contribuirà al mantenimento di tale stato.

Se le cellule sono malate hanno un campo magnetico squilibrato, quindi l’applicazione di un circuito esterno per mezzo di Myra potrà aiutare la cellula a risintonizzarsi sulla “frequenza della cellula sana” da esso emessa, riportando la cellula al suo stato di equilibrio grazie al fenomeno della risonanza.

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boselli

Dott. Fulvio Boselli

Ingegnere, quality and Innovation Manager

Dott. Fulvio Boselli

Ingegnere, quality and Innovation Manager.

Un’invenzione non ancora del tutto compresa, quella del Dott. Georges Lakhovsky che dal punto di vista tecnico non aveva in realtà niente di innovativo, essendo composta da un semplice circuito aperto di rame, conosciuto in radiotecnica come “circuito oscillante”, dalle ben note proprietà elettromagnetiche. L’aspetto veramente rivoluzionario fu l’applicazione biologica di tale circuito. I risultati furono sorprendenti e furono riportati dallo stesso Lakhovsky in numerosi libri, nei quali descrive nei minimi particolari gli esperimenti e dimostra, con estremo rigore scientifico e semplicità di lettura, le importanti conseguenze che ne derivano. I suoi libri ispirarono scienziati, fisici, medici e ricercatori di tutto il mondo.

I bracciali di Myra sono una nuova rivoluzione, questa volta nel campo dell’arte e della gioielleria in particolare. Myra, in numerosi anni, ha saputo creare, ispirandosi alle idee di Alessandro Benassai, per prima in Italia, delle vere e proprie opere d’arte che uniscono la bellezza dei metalli preziosi e non solo, alle importanti funzionalità dei circuiti oscillanti di Lakhovsky. I bracciali e le collane di Myra sono capolavori del “Made in Italy” e della bellissima Toscana, così amata e apprezzata in tutto il mondo.

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benedetta

Dott.ssa Benedetta Banchi

Medico chirurgo specialista in radiodiagnostica ed agopuntrice.

gaetano

Dott. Gaetano Di Siena

Terapista Occupazionale

ilaria

Dott.ssa Ilaria Raffaelli

Prof.ssa Scienze motorie e sportive 

Gioielli con Circuito Oscillante Myra

I gioielli Myra, collane, bracciali, anelli, orecchini e cinture, sono stati progettati con 3 caratteristiche particolari:

1. Il materiale utilizzato è sempre il rame, l’ottone e l’argento, per la loro caratteristiche di essere ottimi conduttori elettrici, in altri termini i gioielli hanno una piccola resistenza ®;

2. L’esterno è sempre isolato elettricamente, attraverso vernici isolanti oppure guaine in caucciù o altro materiale, in modo che nessuna parte del corpo entri in contatto diretto con il circuito interno. Il gioiello è quindi, da un punto di vista elettrico, una
induttanza (L);

3. Infine, fra i due capi del gioiello, è sempre lasciata una piccola apertura, in modo che le cariche elettriche si accumulino  alternativamente nei due capi; tecnicamente il gioiello è un condensatore©;

Le 3 caratteristiche fanno del gioiello Myra un vero e proprio “circuito oscillante”.

La funzione principale del “circuito oscillante” è quella di entrare in sintonia e risonanza con alcune frequenze elettromagnetiche legate alle sue caratteristiche costruttive.
Per comprendere in che cosa consiste la risonanza si può fare un semplice esempio: se prendiamo 2 diapason identici, capaci di emettere una certa nota, ad esempio il la con frequenza 440 Hze percuotiamo il primo diapason con un martelletto, con grande meraviglia noteremo che anche il secondo diapason comincerà, dopo qualche istante, ad emettere la stessa nota.

E’ il fenomeno della risonanza acustica.
Allo stesso modo il gioiello ha come una sua nota, cioè una frequenza, che risuona quando è attraversato da un’onda elettromagnetica della stessa frequenza.
L’energia elettromagnetica captata dall’ambiente induce nel gioiello una corrente elettrica che scorre fino ad accumularsi in uno dei suoi capi. Lo scorrere della corrente elettrica all’interno del bracciale (che come abbiamo detto è anche un induttanza o bobina) genera un campo magnetico, il quale, a sua volta induce una corrente elettrica, che si dirige sempre lungo il gioiello, ma in direzione inversa.
L’energia quindi oscilla nelle due direzioni trasformandosi da elettrica in magnetica e poi nuova mente in elettrica. Per questo motivo si parla di “
circuito oscillante”.

Le cellule sono piccoli circuiti oscillanti

Il corpo umano è formato da oltre 50 trilioni di cellule. La cellula è essenzialmente costituita da un organo centrale, il nucleo, circondato da una sostanza chiamata protoplasma e rinchiuso in un involucro mobile. Il nucleo è formato di filamenti tubolari di sostanza isolante(plastina, colesterina e altro) contenente un liquido conduttore a base di soluzioni di Sali minerali. Appare immediatamente che ,
cosiderata non più dal punto di vista chimico, ma da quello elettrico, la cellula, e specialmente il suo nucleo, presenta la proprietà di un circuito oscillante di altissima frequenza. 
(G.Lakhovsky, La scienza e la felicità)

Salute e malattia delle cellule
Ogni cellula viva, poiché possiede un nucleo, è sede di oscillazioni ed ammassa radiazioni. Secondo le teorie di G.Lakhovsky, comprovate da numerosi esperimenti clinici esposti sui suoi libri, la lotta cellulare delle malattie risiedeva in una lotta di radiazioni elettromagnetiche fra cellule sane e malate le quali avendo due frequenze di risonanza diverse, potevano affermarsi alternativamente. La tipologia di cellula
che trovava le condizioni di risonanza più favorevoli si affermava portando così alla malattia o alla guarigione.
Effetti dei gioielli Myra

Una cosa è sicura: portare un gioiello Myra non ha nessuna controindicazione.

“ I metodi di terapia oscillatoria da me proposti consentono di realizzare nuovi progressi nel campo della medicina e dell’igiene ed aumentare la longevità, questo però non basta: bisogna vivere nella pace del cuore e nell’equilibrio morale che conferisce ad ogni uomo il sentimento della giustizia e della buona volontà”.